Circuiti

MISANO

Culla di grandi campioni delle due ruote, la Romagna è da sempre terra di motori. Da oltre 30 anni questa passione innata scende in pista nell’Autodromo Misano World Circuit, a Misano Adriatico.

Il circuito, recentemente rinnovato, è dotato di una pista internazionale lunga oltre 4 chilometri, realizzata all’interno di un complesso che si estende su 600 mila metri quadri, capaci di ospitare circa 70.000 persone distribuite su tribune e parterre.
Attivo per tutto l’anno, l’autodromo di Misano vede avvicendarsi schiere di piloti delle più importanti competizioni mondiali, dalla Moto GP - con il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini - alla Superbike, fino alle gare di automobilismo italiane e internazionali F.I.A., senza dimenticare l’unico appuntamento italiano del campionato europeo Truck, dedicato ai bisonti della strada.

MUGELLO

L'Autodromo Internazionale del Mugello, progettato e realizzato con tutti gli accorgimenti scaturiti dall'esperienza agonistica, garantisce massima sicurezza sia per i piloti che per il pubblico.

Ampie vie di fuga nei punti più impegnativi del tracciato: una strada di servizio per i mezzi di soccorso che possono liberamente muoversi per tutti e 5.245 metri del tracciato. Il Mugello, poi, ha dislivelli così specifici e così alti da risultare ideale per severi collaudi e test. Progettato negli anni '70 e poi profondamente rinnovato, il circuito - uno dei più suggestivi, moderni e sicuri del panorama internazionale – non ha subito alcun cambiamento nel tracciato, che rimane inalterato: fatto questo più unico che raro nel panorama internazionale. E' sede abituale di test e prove di F.1, delle case leader nel Mondiale MotoGP e del Mondiale Superbike, di case automobilistiche e motociclistiche nazionali ed internazionali. Ha ospitato la Formula 5.000 (che ha tenuto a battesimo l'impianto il 23 giugno 1974), la Formula 3.000, la Formula Due, il Fia-Gt e, unico impianto italiano, l'ITC: per quanto concerne le due ruote è sede del GP d'Italia. La pista si distende per oltre cinquemila metri nei boschi e nel verde delle colline toscane. Tutte le strutture di supporto sono state realizzate potendo contare su tecnologie costruttive all'avanguardia. Nella palazzina direzionale sono stati creati locali nuovi e polifunzionali, attrezzati di tutti i servizi.

IMOLA

L'Autodromo Enzo e Dino Ferrari è un circuito automobilistico situato nel comune di Imola (BO), intitolato a Enzo Ferrari, fondatore dell'omonima casa automobilistica e al figlio Dino.

Prima della morte di Enzo Ferrari avvenuta nel 1988 era chiamato Autodromo Dino Ferrari.
E’ colloquialmente noto come Autodromo di Imola, e ha ospitato, dal 1981 al 2006, il Gran Premio di San Marino di Formula 1, oltre a molte altre corse automobilistiche e motociclistiche di caratura mondiale. Nel 1980 ospitò anche un'edizione del Gran Premio d'Italia di Formula 1, quell'anno eccezionalmente non disputata a Monza. È uno dei pochi tracciati in cui si corra in senso antiorario.

L’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari è universalmente riconosciuto come un tracciato molto tecnico, difficile da interpretare, con curve e staccate piuttosto complesse: percorrerlo a un ritmo elevato richiede un profilo di livello professionale.

Il circuito e le strutture annesse sono state oggetto di un piano di riqualificazione e di ammodernamento iniziato nel novembre 2006 e conclusosi nel settembre 2007, curato dal noto architetto tedesco Hermann Tilke, specializzato nella realizzazione di circuiti automobilistici.
Nell'estate 2009 è stata realizzata la Nuova Variante Bassa, necessaria per rispondere ai requisiti omologativi richiesti dalla Federazione Motociclistica Internazionale. Tale intervento, atto a neutralizzare la lieve piega a destra caratteristica del tracciato per le auto, si colloca di fronte alla corsia dei box. Nell'agosto 2011 il circuito è stato oggetto del lavoro di riasfaltatura del manto stradale, operazione che ha riguardato il 70% del tracciato.

VALLELUNGA

Un circuito molto tecnico apprezzato dai Top Driver delle 2 e 4 ruote, ideale per il collaudo di nuovi modelli, racing o stradali, test tecnici, prove libere ed eventi con molti partecipanti.

Con la nuova configurazione, la pista nel 2004 ha ricevuto l'omologazione FIA per i test di Formula 1 diventando un punto di riferimento per i test di diversi team. L'attività di test coinvolge il tracciato nel periodo invernale e vede scendere in pista anche molte categorie differenti, come WTCC, Le Mans Series, FIA GT e Formula Superstars e tutti i campionati nazionali ed internazionali.

Nell'estate 2006 sono state realizzati nuovi box e nel biennio 2007 / 2008 l'Autodromo ha ospitato il Campionato mondiale Superbike.

Non esiste miglior contesto per eventi che coinvolgono direttamente gli appassionati dell’automobilismo e del motociclismo.

MAGIONE

Nella primavera del 1972 il nucleo della Scuderia Carpine formato da Lorenzo Rondini, Giulio Capolsini, Umberto Mannocchi, Paolo Bietoloni, Gianni Moretti, Francesco Terradura e Giuseppe Tarpani inizia i lavori per la costruzione un piccolo circuito su un terreno di proprietà di uno dei soci nella valle di Bacanella, Magione.


Un anno dopo, il 7 Aprile del 1973, l’Autodromo di Magione viene inaugurato con la prima gara, destinata a diventare una tradizione: la Pasqua del Pilota.
In poco tempo la pista, con i suoi appena 1650 metri, diviene un impianto di rilevanza nazionale ed è teatro di sfide importanti in tutte le categorie automobilistiche, dai campionati italiani ai vari trofei monomarca, fino a centinaia di gare club, ma anche manifestazioni itineranti come la Coppa Italia Autostoriche o il Giro d’Italia. L’impianto di Magione viene apprezzato per la sua tortuosità che richiede una guida molto tecnica, esaltando la competizione.

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